Speciale Cervino


 

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Veduta dal rifugio Oriondé - inizia la salita

L'estate 2003 e' stata alquanto contraddittoria per questa bellissima montagna. Ad un luglio eccezionale, con delle condizioni di salita perfette come non si vedevano da anni, si e' contrapposto un agosto dove le diverse frane, staccatesi sulla via di salita svizzera prima e italiana poi, hanno consigliato agli alpinisti di rinunciare a salire. E chi ha voluto forzare si e' ritrovato ad essere recuperato con l'elicottero.
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Dopo mezzora di marcia ecco la Croce Carrel. Un omaggio all'indiscusso protagonista della Gran Becca: Jean Antoine Carrel.

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Siamo sotto la testa del Leone, una traversata delicata che necessita l'uso dei ramponi.Siamo al primo giorno e l'obiettivo di oggi e' raggiungere la capanna Carrel. Non bisogna sottovalutare questa prima parte di salita in quanto presenta delle difficoltà' pari a quelle che si incontreranno per la vetta.

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La cheminée. Il tratto più faticoso di tutta la salita al Cervino. Purtroppo questo storico passaggio non esiste più. E' crollata tutta la parte  di sinistra del diedro (vedi foto a destra) lasciando un bel muro liscio.

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Dopo aver raggiunto il colle del Leone si apre ai nostri occhi l'immenso panorama Svizzero. Scorcio sulla Dent d'Herens con a sinistra la Testa del Leone

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La Tête de Valpelline e il ghiacciaio Stockjigletscher. Splendida traversata che dal rifugio Aosta (alta Valpelline) raggiunge Zermatt.

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La Dent Blanche - 4356 metri

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Obergabelhorn-4063 mt. e Weisshorn-4505 mt.

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Dalla Capanna si intravede la prima parte di salita del giorno dopo. In alto L'arète du Coq e in basso la capanna vecchia

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La capanna non e' custodita ma viene fornito il gas. Con la guida di Cervinia Marco Barmasse ci sbizzarriamo a cucinare un sughetto coi fiocchi.

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Se si e' fortunati il tramonto dalla Capanna (3.835 metri) e' eccezionale.

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La corda della sveglia. Chiamata cosi' perché al mattino appena partiti e ancora un po' addormentati ci si ritrova subito sul difficile.

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All'alba la lunga ombra del Cervino si stende verso Ovest. In basso le Grandes Murailles

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La famosa Pierre Ecrite. 1867 Carrel Jean Antoine

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Edward Wimper. Scolpite dai protagonisti durante uno degli innumerevoli tentativi alla vetta

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La gran Corda, lunga circa 17 metri. In alto si sbuca in cresta e sul suo filo si sale sino al Pic Tindall.

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Siamo quasi in cima al Pic Tindall. Ci aspetta la traversata dello stesso e poi l'ultimo tratto ripido. In alto la Vetta.

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In fondo alla Traversata del Tindall, un altro passaggio storico: l'enjambée.

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La parte finale e' ripida ma molto facilitata dalle innumerevoli corde fisse.

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La Scala Jordan. Ormai manca veramente poco

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La classica foto di vetta con la Croce. La Croce, fatta fabbricare ad Aosta, fu posizionata per la prima volta nel settembre del 1902. Costo' 300 lire; 100 lire furono donate dalla parrocchia di Zermatt e 200 da quella di Valtournenche.

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La particolarità del Cervino e' che ci si sente veramente in alto con un gran vuoto tutt'intorno.

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La vetta Svizzera.