Il pilastro "Lomasti"

Scheda

Il pilastro prende il nome dal suo primo salitore Ernesto Lomasti che nel 1979 si stupì nel trovare una struttura di gneiss (roccia molto compatta) alta 230 m, ed inviolata. Aprì allora un itinerario logico, seguendo le fessure esistenti, che segnò un passo in avanti nell'arrampicata di allora.
Negli anni '80 Lino Castiglia con passione tracciò delle linee ardite e stupende quali la "Rossa e il Vampirla", "Sylvie" e "Mamma li Turchi". Negli ultimi anni diversi percorsi sono stati attrezzati anche dal basso ed ora il pilastro è una meta ambita da tutti i "free climbers".
Parete alta 230 mt. pressoché verticale nel settore destro. A sinistra presenta essenzialmente placconate leggermente inclinate e la roccia è ottima e varia ovunque (buchi, fessure, tetti, tacchette orizzontali, ecc.). La parte sinistra è inoltre attraversata da una serie di tetti.

Accesso alla base del pilastro: Autostrada A5 - Uscita Verrès -> SS26 direzione Arnad. Da Arnad proseguire verso Machaby e raggiunto il parcheggio di "Moulin de Va" proseguire a piedi verso Machaby (15 min.).
Dalla trattoria "Lo Dzerby", in loc. Praduegne di Machaby, prendere la mulattiera che costeggia il vecchio forte in rovina e proseguire in direzione del colle della Cou. Superate le case del Batteria di Machaby(20 min.) (case con vicino delle fortificazioni) e giunti ad un tornante verso sinistra svoltare a destra per l'evidente sentiero segnalato e proseguire sino alla base del pilastro (8 min.).

 

Schema

 

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Descrizione delle vie

 

(1) Nouvelle Saison
Dislivello: 120 m
Difficoltà obbligatoria: 6a
Primi salitori: Bredy G. / Vuillermoz G. (1993)
Note: Una pancia iniziale e placche successive da percorrere per due lunghezze.
 
(2) Coda di fango
Dislivello: 60 m
Difficoltà obbligatoria: 6a+
Primi salitori: Bredy G. / Vuillermoz G. (1993)
Note: Traverso iniziale e placca successiva che insieme alla via precedente si svolge in una zona appartata e tranquilla.
 
(3) Pilier Parlier
Dislivello: 80 m
Difficoltà obbligatoria: 6a
Primi salitori: Marlier E. / Casalegno S. (1989) e richiodata da "Croe Bocia" nel 1993
Note: Placca e muretti verticali sino in cima per 4 lunghezze.
 
(4) Framarin - Arcaro
Dislivello: 120 m
Difficoltà obbligatoria: 6a
Primi salitori: Framarin Corrado / Arcaro Massimo (anni '70)
Note: Via con rare ( o nulle ? ) ripetizioni che si sviluppa in un diedro evidente ed inospitale. Da richiodare.
 
(5) Passaggio a Nord-Ovest
Dislivello: 85 m
Difficoltà obbligatoria: 6a
Primi salitori: Motto M. / Predan G. (1989)
Note: Via chiodata dal basso dove occorre spesso proteggersi, supera i tetti - utili blocchetti.
 
(6) Choc-O-Drill
Dislivello: 140 m
Difficoltà obbligatoria: 6b
Primi salitori: Motto M. / Predan G. (1989)
Note: Via simile alla precedente ma con un passo più difficile per uscire dai tetti nella zona mediana.
 
(7) La Rossa e la Vampirla
Dislivello: 180 m
Difficoltà obbligatoria: 6a
Primi salitori: Attrezzata da Lino Castiglia & C. negli anni '80
Note: Una grande classica che percorre le placche omogenee. Da non perdere.
 
(8) Control ... e vai tranquillo
Dislivello: 180 m
Difficoltà obbligatoria: 6b
Primi salitori: Attrezzata da Lino Castiglia & C. negli anni '80
Note: Primi tiri molto impegnativi e continui per poi rilassarsi, ma non troppo, nei successivi. Da non perdere.
 
(9) Sylvie
Dislivello: 180 m
Difficoltà obbligatoria: 6b
Primi salitori: Attrezzata da Lino Castiglia & C. negli anni '80
Note: Via da gustare dall'inizio alla fine condita da buchetti, tacche, bella roccia, ecc.
Da non perdere: un vero gioiello.
 
(10) Vertigine
Dislivello: 180 m
Difficoltà obbligatoria: 6b
Primi salitori: Attrezzata da Croe Bocia & C. nel 1993
Note: Passeggiata aerea ed acrobatica senza troppi punti di riposo. Bella.
 
(11) Verde Milonga
Dislivello: 180 m
Difficoltà obbligatoria: 6b
Primi salitori: Attrezzata da Lino Castiglia & C. negli anni '80
Note: Alta bella via dell'équipe Castiglia dove si trova l'essenza dell'arrampicata. Da non perdere.
 
(12) Via del '94 (Lomasti)
Dislivello: 220 m
Difficoltà obbligatoria: 6a+
Primi salitori: Ernesto Lomasti (1979)
Note: Il percorso originale resta una avventura e segue le fessure a zig-zag. Vecchio stile.
 
(13) Mamma li turchi
Dislivello: 180 m
Difficoltà obbligatoria: 6b
Primi salitori: Attrezzata da Lino Castiglia & C. negli anni '80
Note: Sul settore destro della parete tra placche e muri strapiombanti. Bella.
 
(14) One Man, One Vote
Dislivello: 55 m
Difficoltà obbligatoria: 6b - parete sulla destra del pilastro
Primi salitori: Bredy G. / Gontier C. (1994)
Note: Via di braccia sul primo tiro e placca nel successivo. Nel complesso soddisfacente.
 
(15) Cliffremiti
Dislivello: 80 m
Difficoltà obbligatoria: 6b / 6b+
Primi salitori: Bredy G. / Gontier C. / Vuillermoz G. (1993)
Note: Parete sulla destra del pilastro e il primo tiro non ancora in libera.
 
La discesa si effettua in corda doppia dalle vie La Rossa e il Vampirla, Control o Sylvie, con due corde da 50m.
Le vie verranno messe in sicurezza e richiodate nel 2001 in seguito ad un progetto di riqualificazione delle palestre di roccia di Arnad finanziato dalla comunità Montana Evançon e dalla Regione Autonoma Valle d'Aosta.